Mol­ti di noi han­no l’im­pres­sio­ne che gli oppo­sti si attrag­ga­no. E se que­sto può esse­re vero per i magne­ti e le cop­pie in cat­ti­vi roman­zi quan­do si trat­ta del­lo spi­ri­to, è vero il con­tra­rio: il simi­le atti­ra il simi­le. Nel­la sua for­ma più sem­pli­ce, ciò signi­fi­ca che se impa­ri a sfrut­ta­re il pote­re del pen­sie­ro posi­ti­vo, atti­re­rai più cir­co­stan­ze posi­ti­ve.

Tut­ta­via, se sei nega­ti­vo, atti­re­rai più nega­ti­vi­tà e dolo­re.

Pen­sa posi­ti­va­men­te e chia­me­rai cose posi­ti­ve per te. Se hai una visio­ne del mon­do cini­ca, insi­cu­ra o pes­si­mi­sta, la tua nega­ti­vi­tà sarà una pro­fe­zia autoin­flit­ta, che si autoav­ve­ra. Like atti­ra like.

Perché è difficile pensare positivamente

Gli esse­ri uma­ni han­no una pre­di­spo­si­zio­ne alla nega­ti­vi­tà. Pre­stia­mo mol­ta più atten­zio­ne alle emo­zio­ni oscu­re come rab­bia, tri­stez­za, dolo­re e delu­sio­ne che non a gran­di sen­ti­men­ti come gio­ia, gra­ti­tu­di­ne e appa­ga­men­to.

Te ne ren­di con­to se pen­si a come le cat­ti­ve noti­zie riman­go­no con noi a lun­go, men­tre le buo­ne noti­zie ten­do­no a sva­ni­re dal­la nostra men­te più rapi­da­men­te.

La foto di un cuc­cio­lo cari­no al mat­ti­no ver­rà dimen­ti­ca­ta nel pome­rig­gio, ma l’im­ma­gi­ne di un cri­mi­ne vio­len­to anche se lon­ta­no può per­se­gui­tar­ci per anni.

Che ci cre­dia­te o no, c’è scien­za die­tro que­sto. La neu­ro­pla­sti­ci­tà è la capa­ci­tà del cer­vel­lo di cam­bia­re ed evol­ve­re in base alle cir­co­stan­ze del­la nostra vita.

Ciò che è anco­ra più inte­res­san­te è che se i pen­sie­ri sono ripe­ti­ti­vi, il nostro cer­vel­lo col­le­ghe­rà le sinap­si che non era­no sta­te pre­ce­den­te­men­te sti­mo­la­te ad asso­cia­re quei pen­sie­ri ad altri com­por­ta­men­ti e tra­sfor­mar­li in abi­tu­di­ni.

Ad esem­pio, se odi il tuo lavo­ro e lavo­ri in una caf­fet­te­ria, col tem­po sco­pri­rai che disprez­zi l’o­do­re del caf­fè. In real­tà, non lo fai, ma il tuo cer­vel­lo ha deci­so che, poi­ché sei costan­te­men­te tur­ba­to per esem­pio quan­do sei cir­con­da­to dal­l’o­do­re di una bir­ra fre­sca, la bir­ra stes­sa deb­ba in fon­do, esse­re il pro­ble­ma.

In que­sto caso, i tuoi neu­ro­ni che si sti­mo­la­no con l’o­do­re del caf­fè si col­le­ghe­ran­no con i neu­ro­ni che si sti­mo­la­no quan­do sei depres­so. Da quel momen­to in poi, l’o­do­re del caf­fè ti darà fasti­dio.

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Con que­ste infor­ma­zio­ni arri­va la dura lezio­ne che quan­do sia­mo tri­sti, sof­fe­ren­ti o nel dolo­re emo­ti­vo, è per­ché sce­glia­mo di esser­lo. La nega­ti­vi­tà crea dipen­den­za, anche se la posi­ti­vi­tà è mol­to più pia­ce­vo­le da sen­ti­re.

Pas­sia­mo trop­po poco tem­po ad apprez­za­re la nostra gio­ia e ad esse­re feli­ci. Ten­dia­mo a cre­de­re che pen­sa­re posi­ti­va­men­te ed esse­re feli­ci non sia un’a­bi­tu­di­ne ma piut­to­sto, una cele­bra­zio­ne.

Anche il dolo­re è qual­co­sa che ci sia­mo alle­na­ti a sen­ti­re. La nostra dipen­den­za da esso, come con ogni altra cosa, può esse­re con­qui­sta­ta, ed è dav­ve­ro sem­pli­ce come fare la scel­ta di esse­re feli­ci inve­ce.

La scelta guarisce tutte le ferite

Seb­be­ne il con­cet­to di sce­glie­re di esse­re feli­ci sia di per sé una sem­pli­ce deci­sio­ne da pren­de­re, ese­guir­lo richie­de­rà una cer­ta atten­zio­ne e dedi­zio­ne. Dovrai ricol­le­ga­re il tuo cer­vel­lo con il pote­re del pen­sie­ro posi­ti­vo pri­ma di poter vera­men­te gua­ri­re.

Puoi impa­ra­re a sfrut­ta­re que­sto pote­re del pen­sie­ro posi­ti­vo e, quin­di, esse­re in gra­do di gua­ri­re te stes­so e alle­na­re la tua men­te per la feli­ci­tà, seguen­do alcu­ni di que­sti sem­pli­ci sug­ge­ri­men­ti di segui­to elen­ca­ti.

Sei consigli per allenare la mente a pensieri positivi

Medi­ta
Medi­ta­re potreb­be esse­re il modo miglio­re per eli­mi­na­re la nega­ti­vi­tà dal­la tua vita e pro­vo­ca­re il recu­pe­ro emo­ti­vo e spi­ri­tua­le. La medi­ta­zio­ne rin­gio­va­ni­sce la men­te, ci ren­de più resi­sten­ti e libe­ra il cor­po da sostan­ze chi­mi­che dan­no­se che cau­sa­no stress e ansia; riu­scia­mo ad esse­re più cen­tra­ti.

Pen­sa­la in que­sto modo: se la tua men­te è cabla­ta per esse­re infe­li­ce, la medi­ta­zio­ne sareb­be il pul­san­te di ripri­sti­no che ti con­sen­te di scol­le­ga­re, spe­gne­re e sin­to­niz­za­re. Quin­di, puoi facil­men­te impa­ra­re, attra­ver­so la medi­ta­zio­ne, a riac­cen­de­re il cer­vel­lo e sin­to­niz­zar­ti su fre­quen­ze di pen­sie­ro posi­ti­ve. Medi­ta abba­stan­za spes­so e mol­ti dan­ni ver­ran­no annul­la­ti. Ti ver­rà lascia­ta una “lava­gna puli­ta” ed una pro­spet­ti­va rin­no­va­ta.

Sii gra­to
Nume­ro­si stu­di han­no dimo­stra­to che la gra­ti­tu­di­ne ci ren­de più feli­ci. Inon­da il nostro cer­vel­lo di dopa­mi­na, l’u­ni­ca sostan­za chi­mi­ca che ha il poten­zia­le per attu­ti­re i pen­sie­ri nega­ti­vi e i sen­ti­men­ti ansio­si che trop­po spes­so ci por­tia­mo die­tro duran­te il gior­no.

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La gra­ti­tu­di­ne invo­ca la leg­ge di attra­zio­ne. Ricor­da, il simi­le atti­ra il simi­le. Se fai uno sfor­zo per esse­re gra­to, sco­pri­rai che sarai bene­det­to con più cose di cui esse­re gra­to. Un modo fan­ta­sti­co per pra­ti­ca­re con­sa­pe­vol­men­te la gra­ti­tu­di­ne è quel­lo di tene­re un dia­rio del­la gra­ti­tu­di­ne. Ogni sera pri­ma di anda­re a dor­mi­re, elen­ca tut­to ciò di cui sei sta­to gra­to duran­te il gior­no. Nel tem­po, vedrai le tue liste diven­ta­re mol­to più lun­ghe!

Ave­re un atteg­gia­men­to di gra­ti­tu­di­ne per­met­te dav­ve­ro di usa­re il pote­re del pen­sie­ro posi­ti­vo al mas­si­mo gra­do; i pen­sie­ri posi­ti­vi attrag­go­no cose posi­ti­ve

Sii gen­ti­le
La gen­ti­lez­za ha anche dimo­stra­to di ren­der­ci più feli­ci e meno stres­sa­ti. Gli stu­di han­no anche dimo­stra­to, più vol­te, che la gen­ti­lez­za è con­ta­gio­sa. Se qual­cu­no è gen­ti­le con te, sarai ispi­ra­to rispon­der­gli con gen­ti­lez­za, e la per­so­na che rice­ve la tua gen­ti­lez­za sen­ti­rà lo stes­so, e così via e così via.

La gen­ti­lez­za ispi­ra anche gra­ti­tu­di­ne e ci ren­de più incli­ni a esse­re gra­ti, quin­di se stai vera­men­te lot­tan­do con il pen­sie­ro posi­ti­vo e tro­vi qual­co­sa per cui esse­re gra­to, fai una buo­na azio­ne per qual­cun altro – note­rai imme­dia­ta­men­te quan­to ti fa sen­ti­re bene.

Pren­di­ti del tem­po per te stes­so
Par­te del moti­vo per cui è così faci­le per noi esse­re infe­li­ci è che dia­mo più impor­tan­za alle cose vuo­te che non al benes­se­re del­le nostre ani­me. Usan­do di nuo­vo l’e­sem­pio del tuo lavo­ro, se ti ren­de infe­li­ce, cosa stai facen­do per com­bat­te­re quel­la nega­ti­vi­tà? Stai riser­van­do del tem­po per con­cen­trar­ti sui tuoi hob­by e sul­le tue pas­sio­ni o stai vege­tan­do davan­ti alla TV duran­te i perio­di di inat­ti­vi­tà?

Spes­so dimen­ti­chia­mo che se abbia­mo l’e­ner­gia e la for­za di volon­tà per schia­viz­zar­ci per cir­ca otto ore al gior­no, potrem­mo facil­men­te pas­sa­re un’o­ra o due al gior­no a fare ciò che ci pia­ce dav­ve­ro.

Anco­ra una vol­ta, ricor­da la leg­ge di attra­zio­ne – il simi­le atti­ra il simi­le.

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Se odi il tuo lavo­ro, ma tut­to ciò che fai nel­le ore di veglia è il lavo­ro, sarai infe­li­ce. Tut­ta­via, se desi­gni deter­mi­na­ti gior­ni o ora­ri solo per puro pia­ce­re, ini­zie­rai a guar­da­re con gio­ia a quei momen­ti piut­to­sto che teme­re tut­to il resto.

Devi deci­de­re di pren­der­ti cura di te spi­ri­tual­men­te per­ché nes­sun altro può far­lo.

Ini­zia­re a rilas­sar­si
Imma­gi­na lo stress come il fuo­co e tut­te le altre con­di­zio­ni nega­ti­ve e mal­sa­ne come la tri­stez­za, la rab­bia, l’in­son­nia, la depres­sio­ne, l’an­sia e la dipen­den­za come il fumo. Spe­gni le fiam­me ed il fumo si dis­si­pe­rà. Fai cre­sce­re le fiam­me ed il fumo si adden­se­rà.

Lo stress è di soli­to l’u­ni­ca cau­sa di tut­to ciò che non va nel­la nostra vita e, come nel caso del disa­gio emo­ti­vo, è di soli­to autoin­flit­to. Se lavo­ri trop­po dura­men­te, sarai mal­sa­no. Se dor­mi trop­po poco, sarai sfi­ni­to. E se tra­scu­ri la tua fami­glia od i tuoi ami­ci, ti sen­ti­rai solo.

Quin­di per­ché non libe­rar­ti del­la mag­gior par­te del­la nega­ti­vi­tà sem­pli­ce­men­te sce­glien­do di rilas­sar­ti?

Bevi mol­ta acqua, man­gia pasti equi­li­bra­ti, fai eser­ci­zio fisi­co, medi­ta e impo­ni una rigi­da rou­ti­ne del son­no su te stes­so. “Non mor­de­re più di quan­to puoi masti­ca­re e segui i pre­ce­den­ti con­si­gli di pren­der­ti del tem­po”. Quan­do lo stress lascia il tuo cor­po, le cel­lu­le si rige­ne­ra­no in modo più effi­cien­te. Meno stress è let­te­ral­men­te più gua­ri­gio­ne .

I pen­sie­ri posi­ti­vi sono amo­re per se stes­si

Par­la­ti
Diven­ta il tuo più gran­de fan! Dì a te stes­so alme­no una vol­ta al gior­no che sei bel­lo, talen­tuo­so o sem­pli­ce­men­te fan­ta­sti­co. Fal­lo per un pò ed arri­ve­rai a cre­der­ci.

I col­lo­qui con se stes­si fun­zio­na­no : moti­va­no, ispi­ra­no e sti­mo­la­no. Non vi è alcun moti­vo per cui non è pos­si­bi­le ese­gui­re col­lo­qui per­so­na­li per te. Non devi esa­ge­ra­re o men­ti­re a te stes­so, ma il modo più sem­pli­ce per far­lo è vede­re il bic­chie­re mez­zo pie­no.

Ad esem­pio, la pros­si­ma vol­ta che qual­co­sa va stor­to, inve­ce di dir­ti “Que­sto è male”, potre­sti affer­ma­re, “Pos­so gestir­lo” o “Sta­rò bene”.