C’e­ra qual­co­sa di inde­fi­ni­to e com­ple­to, che veni­va all’e­si­sten­za pri­ma del Cie­lo e del­la Ter­ra.
Com’e­ra immo­bi­le e sen­za for­ma, in
pie­di da solo e sen­za muta­men­ti, rag­giun­gen­do ovun­que e
sen­za peri­co­lo (di esse­re esau­sto)!
Può esse­re con­si­de­ra­ta la Madre di
tut­te le cose.
Non cono­sco il suo nome e gli do la desi­gna­zio­ne del Tao
(la Via).
Facen­do uno sfor­zo (ulte­rio­re) per dar­gli un nome lo
chia­mo The Great.
Otti­mo, pas­sa (in flus­so costan­te).
Pas­san­do, diven­ta
remo­to.
Essen­do diven­ta­to remo­to, ritor­na.
Quin­di il Tao è
gran­de;
Il para­di­so è fan­ta­sti­co;
La Ter­ra è fan­ta­sti­ca;
e anche il re (sag­gio) è
gran­de.
Nel­l’u­ni­ver­so ce ne sono quat­tro che sono fan­ta­sti­ci e il (sag­gio) il re è uno di loro.
L’uo­mo pren­de la sua leg­ge dal­la Ter­ra;
la Ter­ra pren­de la sua leg­ge dal Cie­lo;
Il cie­lo pren­de la sua leg­ge dal Tao.
La leg­ge del Tao è il suo esse­re quel­lo che è.