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La Medi­ta­zio­ne tra­scen­den­ta­le, chia­ma­ta anche MT, è una tec­ni­ca di medi­ta­zio­ne in cui i pra­ti­can­ti ripe­to­no men­tal­men­te una paro­la o una fra­se san­scri­ta spe­cia­le (man­tra) con l’o­biet­ti­vo di rag­giun­ge­re uno sta­to di pace inte­rio­re e cal­ma cor­po­rea. La tec­ni­ca è sta­ta inse­gna­ta dal mona­co indù Swa­mi Brah­ma­nan­da Sara­swa­ti, noto anche come Guru Dev (mor­to nel 1953), fu pro­mos­so a livel­lo inter­na­zio­na­le dal­la fine degli anni ’50 da uno dei suoi disce­po­li , ilMa­ha­ri­shi Mahesh Yogi (1917? –2008), attra­ver­so il movi­men­to di rige­ne­ra­zio­ne spi­ri­tua­le di que­st’ul­ti­mo. Il Maha­ri­shi ha conia­to il ter­mi­ne Medi­ta­zio­ne Tra­scen­den­ta­le per distin­gue­re la tec­ni­ca da altre pra­ti­che medi­ta­ti­ve e per enfa­tiz­za­re la sua indi­pen­den­za dal­l’In­dui­smo (anzi da qual­sia­si reli­gio­ne). In Occi­den­te, la Medi­ta­zio­ne Tra­scen­den­ta­le alla fine ven­ne inse­gna­ta e pra­ti­ca­ta come un per­cor­so seco­la­re ver­so il benes­se­re men­ta­le, emo­ti­vo e fisi­co. La popo­la­ri­tà del­la Medi­ta­zio­ne Tra­scen­den­ta­le in Occi­den­te aumen­tò signi­fi­ca­ti­va­men­te alla fine degli anni ’60, quan­do il grup­po rock bri­tan­ni­co Bea­tles e altre cele­bri­tà si uni­ro­no al segui­to dei Maha­ri­shi e ini­zia­ro­no a medi­ta­re.

Attra­ver­so la ripe­ti­zio­ne di un man­tra , il pra­ti­can­te del­la Medi­ta­zio­ne Tra­scen­den­ta­le mira a fer­ma­re l’at­ti­vi­tà del pen­sie­ro e spe­ri­men­ta­re un pro­fon­do sta­to di rilas­sa­men­to, che si dice por­ti a una mag­gio­re con­ten­tez­za, vita­li­tà e crea­ti­vi­tà. La pro­spet­ti­va teo­ri­ca die­tro la medi­ta­zio­ne tra­scen­den­ta­le, chia­ma­ta Scien­za del­l’in­tel­li­gen­za crea­ti­va, si basa sul­la filo­so­fia Vedan­ta, seb­be­ne i pra­ti­ca­ti non deb­ba­no segui­re la filo­so­fia per uti­liz­za­re la tec­ni­ca con suc­ces­so.

Per pra­ti­ca­re la medi­ta­zio­ne tra­scen­den­ta­le, una per­so­na deve pri­ma esse­re ini­zia­ta da un inse­gnan­te. Ciò com­por­ta ses­sio­ni di istru­zio­ne for­ma­le segui­te da una bre­ve ceri­mo­nia in cui la per­so­na rice­ve un man­tra, che vie­ne sele­zio­na­to dal­l’in­se­gnan­te sul­la base del tem­pe­ra­men­to e del­l’oc­cu­pa­zio­ne del­la per­so­na. Ci sono tre ses­sio­ni suc­ces­si­ve di “con­trol­lo”, in cui la per­so­na medi­ta sot­to l’os­ser­va­zio­ne del­l’in­se­gnan­te. La per­so­na ini­zia quin­di a medi­ta­re in modo indi­pen­den­te due vol­te al gior­no per perio­di di 20 minu­ti cia­scu­no e con­ti­nua a far­lo inde­fi­ni­ta­men­te. Sono dispo­ni­bi­li ulte­rio­ri livel­li di for­ma­zio­ne.

Mol­ti fisio­lo­gi e psi­co­lo­gi han­no affer­ma­to, e mol­ti stu­di scien­ti­fi­ci han­no sug­ge­ri­to, che la Medi­ta­zio­ne Tra­scen­den­ta­le rilas­sa e rivi­ta­liz­za sia il cor­po che la men­te, anche ridu­cen­do lo stress e l’an­sia, abbas­san­do la pres­sio­ne san­gui­gna (iper­ten­sio­ne ), miglio­ran­do la crea­ti­vi­tà e altre capa­ci­tà intel­let­tua­li e alle­vian­do depres­sio­ne. Tut­ta­via, altri ricer­ca­to­ri han­no mes­so in dub­bio la vali­di­tà di tali stu­di, affer­man­do che era­no mal pro­get­ta­ti.

I pri­mi anni ’70 furo­no un perio­do di rapi­da cre­sci­ta del­la popo­la­ri­tà del­la medi­ta­zio­ne tra­scen­den­ta­le. Il Maha­ri­shi ha fon­da­to un’u­ni­ver­si­tà nel 1971. Nel 1975–1976 un cor­so di scuo­la supe­rio­re che incor­po­ra­va la tec­ni­ca, “La scien­za del­l’in­tel­li­gen­za crea­ti­va – Medi­ta­zio­ne tra­scen­den­ta­le”, fu intro­dot­to in cin­que scuo­le pub­bli­che nel New Jer­sey. Nel 1977 un tri­bu­na­le distret­tua­le fede­ra­le decre­tò che il cor­so e il suo libro di testo era­no basa­ti su con­cet­ti reli­gio­si, in vio­la­zio­ne del­la clau­so­la di costi­tu­zio­ne del Pri­mo Emen­da­men­to, e di con­se­guen­za ingiun­se l’in­se­gna­men­to del cor­so. La deci­sio­ne fu con­fer­ma­ta da una cor­te d’ap­pel­lo fede­ra­le nel 1979.

Il Maha­ri­shi inse­gnò a miglia­ia di per­so­ne duran­te una serie di tour mon­dia­li dal 1958 al 1965, espri­men­do i suoi inse­gna­men­ti in ter­mi­ni spi­ri­tua­li e reli­gio­si. MT diven­ne più popo­la­re negli anni ’60 e ’70, quan­do il Maha­ri­shi pas­sò aD una pre­sen­ta­zio­ne più tec­ni­ca e la sua tec­ni­ca di medi­ta­zio­ne fu pra­ti­ca­ta da varie cele­bri­tà. Da quel momen­to, ini­ziò a for­ma­re inse­gnan­ti di MT e a crea­re orga­niz­za­zio­ni spe­cia­liz­za­te per pre­sen­ta­re la medi­ta­zio­ne tra­scen­den­ta­le a spe­ci­fi­ci seg­men­ti del­la popo­la­zio­ne come uomi­ni d’af­fa­ri e stu­den­ti. All’i­ni­zio degli anni 2000, la MT era sta­ta inse­gna­ta a milio­ni di per­so­ne; l’or­ga­niz­za­zio­ne mon­dia­le del­la MT era cre­sciu­ta fino a inclu­de­re pro­gram­mi edu­ca­ti­vi, pro­dot­ti sani­ta­ri e ser­vi­zi cor­re­la­ti.

La tec­ni­ca MT pre­ve­de l’u­so di un suo­no usa­to silen­zio­sa­men­te chia­ma­to man­tra, ed è pra­ti­ca­to per 15–20 minu­ti due vol­te al gior­no. È inse­gna­to da inse­gnan­ti cer­ti­fi­ca­ti attra­ver­so un cor­so stan­dard di istru­zio­ne. Secon­do il movi­men­to di medi­ta­zio­ne tra­scen­den­ta­le, si trat­ta di un meto­do non reli­gio­so per il rilas­sa­men­to, la ridu­zio­ne del­lo stress e lo svi­lup­po per­so­na­le.